Accorato intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di celebrazione de "I Giorni della Ricerca" sull'attuale situazione in Italia per fronteggiare il ritorno della pandemia: "Il Covid sarà sconfitto dalla ricerca di terapie sempre più efficaci, dal vaccino. Dovremo ovviamente aiutarla ed aiutarci con l'efficienza dell'organizzazione sanitaria, la prevenzione e la precauzione, la solidarietà verso chi ha bisogno di cure. Le altre patologie non sono finite in lockdown. Troppi screening e cure sono rinviati per terapie che, come i tumori, non consentono pause e sospensioni. Questo appuntamento ci conferma quanto importante sia la consapevolezza che nessuno di noi è estraneo al dovere di sostenere e di incoraggiare la ricerca per poterne poi condividere i risultati. La ricerca vincerà sulla pandemia da Covid. Il vaccino sia a disposizione di tutti senza discriminazione alcuna. Deve essere globalmente accessibile. È' la nostra convinzione che proviene dalla nostra cultura e civiltà. La ricerca è un gioco di squadra e nella emergenza mondiale serve non competizione ma dialogo e scambio di informazioni e studi. Ora è tempo di collaborazioni e di alleanze globali, non di egoismi. Bisogna condividere le scoperte come si condivide la sofferenza. Non dimentichiamo che il nemico di tutti è il virus. Per la ricerca scontiamo ritardi e carenze che hanno fatto andare all'estero tanti ricercatori italiani. Ma abbiamo tante forze umane. Nell'oncologia l'Italia è eccellenza mondiale. Dobbiamo investire ancor di più in ricerca per ampliare le strutture. La ricerca vincerà sulla pandemia. La voce della ricerca, i dati che ci fornisce, il rigore e la trasparenza sono antidoto alle derive che conducono nel tunnel delle false notizie. Mentre in tutto il mondo le società sono impegnate in una battaglia difficile contro un virus temibile - sostiene il presidente della Repubblica - e in parte ancora scarsamente sconosciuto provoca sofferenze e morti, frena attività sociali e economiche e impone di evitare relazioni interpersonali. Abbiamo ugualmente confermato questo appuntamento, perchè oggi ci mostra quanto grande sia il valore della ricerca, quanto importante per la nostra vita e per il futuro del nostro Paese e della nostra civiltà, quanto importante sia la consapevolezza che nessuno di noi è estraneo al dovere di sostenere ed incoraggiare la ricerca pe poterne poi condividere i risultati. Abbiamo fiducia perchè pensiamo di poter contare su obiettivi comuni".

Sezione: Politica italiana / Data: Lun 26 ottobre 2020 alle 12:20 / Fonte: Ansa
Autore: Roberto Tortora
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