Da giorni la trasformista Meloni ripete a mo di mantra che qualora il Presidente Conte non dovesse avere oggi al Senato la maggioranza assoluta dei voti, ovvero 161, dovrebbe correre al Quirinale a dimettersi.

Poi, per condire di “scandalo” la giusta e dovuta operazione responsabili, aggiunge che Conte stia “raggranellando una serie di disperati voltagabbana”.

Probabilmente alla Giorgiona nazionale le troppe urla hanno arrecato danni irreversibili a livello di memoria a lungo termine. Forse dimentica che proprio nel quarto governo Berlusconi, dove lei era Ministro per la Gioventù, assistemmo ad una vera compravendita di voti col tradimento a Italia dei Valori da parte dei tristemente noti Scilipoti e Razzi. Forse Giorgiona dimentica anche la cosa più importante, ovvero che dopo l’uscita di Fini dalla maggioranza il Governo Berlusconi, sempre quello di cui lei faceva il Ministro, prese 314 voti di fiducia alla Camera e andò avanti per un anno intero senza la maggioranza assoluta. E non finisce qui perché, a differenza di questa crisi di Governo dove il Presidente Conte ha preteso una rapida parlamentarizzazione del processo per dare dignità alle camere, allora passò un mese pieno dall’apertura della crisi al voto, così da dare a Berlusconi e Bossi il tempo per organizzare la formazione di un gruppo centrista con transfughi del centrosinistra e centristi a garantirgli quei 314 voti.

Insomma, come sempre la paladina dei falsi patrioti predica bene ma razzola malissimo.

La storia però non mente e basta andarla a rileggere per capire che siamo davanti ad un personaggio senza scrupoli in grado di dire menzogne su qualsiasi cosa.

Avanti Presidente Conte, l’Italia migliore è con te.

Sezione: Politica italiana / Data: Mar 19 gennaio 2021 alle 18:10 / Fonte: facebook
Autore: Politica News Redazione
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