"Venti minuti di pura propaganda di Giorgia Meloni trasmessi in ogni ufficio postale d'Italia, dove i poveri utenti non hanno nemmeno la possibilità di cambiare canale. Sembra uno scenario orwelliano invece è la realtà: TgPoste ha realizzato una lunga intervista a Meloni dove la nostra premier sciorina tutta la propaganda del suo governo, arrivando persino a parlare di successo sul fronte dell'immigrazione e dell'economia. Ricordiamo che azionista di maggioranza di Poste è lo Stato italiano con Cassa depositi e prestiti e il Ministero dell'Economia". Lo afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi.

"Ecco perché ho deciso di rivolgere un'interrogazione parlamentare al ministro Giorgetti: il TgPoste è un prodotto editoriale che viene trasmesso in ogni ufficio postale d'Italia, sul sito di poste italiane, sull'app di poste e su tante altre piattaforme legate a Poste e utilizzate da milioni di italiani che usufruiscono dei suoi servizi. È normale che a Meloni venga messo a disposizione questo servizio di propaganda da parte di una azienda a controllo pubblico? Perché gli altri leader politici, in particolare quelli di opposizione, non hanno la stessa disponibilità? Visto che il Mef di Giorgetti offre a Giorgia Meloni questa stupenda opportunità promozionale, è urgente e doveroso che TgPoste ristabilisca l'equilibrio e intervisti tutti gli altri leader: altrimenti sarebbe un servizio ad personam che, è proprio il caso di dirlo, deve essere rispedito al mittente", conclude Magi. 

Sezione: Politica italiana / Data: Sab 02 dicembre 2023 alle 18:45
Autore: Redazione Centrale
vedi letture
Print