Chi dice di avere la soluzione a portata di mano sul fenomeno dei flussi migratori mente. Mente chi inganna slogan dopo slogan, mente chi ci induce a pensare che muri di cemento possano dividere le nazioni, così come avviene tra USA e Messico. La verità è che oggi ci sono 7 milioni di esseri umani in fuga dai loro paesi e che solo una visione che contempli un nuovo equilibrio tra gli assetti geopolitici internazionali potrà portare alla stabilizzazione degli spostamenti per motivi umanitari ed economici. Il Movimento 5 Stelle sta affrontando con grande senso di responsabilità una questione tanto complessa quanto delicata.

Qualche giorno fa a Porto Empedocle, con il Viceministro degli Interni Crimi, e gli amministratori del territorio si è tenuto un tavolo di lavoro più che necessario. Porto Empedocle ha fin troppo sopperito alle mancanze di un'Europa che ancora oggi volta le spalle e che pensa di poter lasciare unicamente all'Italia il ruolo di frontiera con i Paesi non UE. L'accordo siglato nel pomeriggio prevede lo svuotamento tempestivo della struttura di Porto Empedocle e il rafforzamento del controllo del territorio, nel frattempo il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio sta lavorando insieme alle istituzioni tunisine per rimpatri piu' veloci e per un maggiore controllo delle coste che fermi le partenze all'origine. 

Nessuno nega che la situazione in questo momento sia difficile, ma ritengo che l'approccio più giusto sia sedersi e lavorare piuttosto che gridare soluzioni irrealizzabili e fomentare le paure di una nazione già profondamente scossa.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 05 agosto 2020 alle 09:42
Autore: Politica News Redazione
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