Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, è intervenuta nel corso di Live Non è la D’Urso su canale 5.

Sei tu la vispa Teresa per De Luca?

“Non lo so ma mi interessa poco quello che dice lui. Dovrebbe dedicare più tempo ai cittadini campani piuttosto che a dare spettacolo. Non abbiamo alcuna notizia di quello che ha concluso lui in questi anni. Quello di De Luca è un linguaggio appropriato? Se un esponente del centrodestra avesse parlato così di uno di centrosinistra cosa sarebbe successo? Detto ciò quello che è accaduto a Napoli sarebbe accaduto anche a Torino. Quando noi abbiamo organizzato la manifestazione del 2 giugno abbiamo fatto il possibile per evitare assembramenti”.

Lei però non è stata previdente il 2 giugno…

“Noi siamo stati molto previdenti tanto da spiegare che si trattasse di una manifestazione simbolica. Abbiamo utilizzato simbolo della bandiera tricolore perché era più semplice mantenere il distanziamento. Noi ci abbiamo provato, De Luca cos’ha fatto per provare?”.

Non è ora di cominciare una narrazione diversa sulla pandemia?

“È vero che troppe cose non tornano perché chi si assume la responsabilità di aver detto che gli asintomatici non erano contagiosi quando in realtà lo erano? Se il governo al 31 gennaio vota l’emergenza sanitaria perché il 15 di febbraio manda strumenti sanitari in Cina? Su queste cose chiederemo spiegazioni, prima non era il momento ma arriverà”.

La polemica sull’inno Nazionale cantato da Sergio Sylvestre?

“Non ho tanto da sire, può accadere a chiunque di dimentica le parole dell’inno. A me ha dato fastidio la strumentalizzazione per fare per forza passare un messaggio”.

Vi occuperete dei ragazzi, alimentando cultura e musica?

“Ho seguito la protesta dei musicisti. Dietro alle personalità note ci sono tante persone che lavorano. C’è un intero mondo che è stato totalmente dimenticato. Noi siamo fra i pochissimi partiti ad essersene occupati”.

Conte ha detto che vuole incontrare singolarmente le opposizioni, ci andrete?

“Quando son stata chiamata sono sempre andata. Ma non decide Conte come ci presentiamo e noi da lui ci andiamo assieme perché siamo una coalizione. Se Conte ci vuole ricevere andremo come centrodestra e non come singoli partiti”.

Sezione: Politica italiana / Data: Dom 21 giugno 2020 alle 22:00
Autore: Simone Dinoi
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