Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è rivolto in questi termini agli italiani da Codogno, città simbolo dello scoppio dell'epidemia Coronavirus nello stato tricolore.

"Un saluto al presidente della regione e a tutti i lombardi, e a tutti i sindaci dei comuni del lodigiano.

Vorrei chiedere di rinnovare il mio ringraziamento ai vostri concittadini, per il senso di responsabilità con cui hanno affrontato i sacrifici. E' un ringraziamento anche a quelli di Vò in Veneto.

E' stato un esempio di alto valore da parte vostra per il nostro paese.

Ringrazio tutti i volontari, operativi in questi mesi, che continua ad essere operativo. La celebrazione del 2 giugno ha luogo quest'anno qui, a Codogno. Così come in tanti luoghi del nostro paese, dove il dolore ha colpito il nostro popolo. In questi luoghi si ritrova oggi la nostra Repubblica.

In questi valori celebriamo i valori della nostra Costituzione. Questi vuoti sono ferite che possiamo ricucire soltanto con il ricordo. Ricordando nomi, volti, storie... uno per uno. Occorre pensare ad un modo efficace e comune per ricordare questa tragedia.

Tutto ciò rappresenta anche un augurio a coloro che attualmente sono malati e lottano per la guarigione.

Sottolineo la riconoscenza della Repubblica a coloro che assistono i malati, senza domandarsi chi siano, da dove vengano: pensando solo al fatto che sono persone.

Non dimentichiamo medici, infermieri, farmacisti. Lungi dal sottrarsi al loro compito hanno affrontato l'epidemia con coraggio.

Molti sono rimasti vittime del loro senso del dovere. Non ci sono parole per sottolineare la nostra conoscenza.

Grazie anche agli uomini di scienza e ricerca, sui quali riponiamo le nostre speranze.

Abbiamo assistito allo svilupparsi di reti di solidarietà, in forme diverse, per chi era in difficoltà.

Siamo stati testimoni di gesti di altruismo del tutto gratuiti, verso chi ne aveva bisogno.

Si è manifestato un patrimonio morale nel nostro paese, spesso sommerso, che ora deve prevalere in nome della ricostruzione della nostra società.

Ieri ho conferito onoreficenze ai nostri cittadini, impegnati in prima linea per far fronte all'emergenza. Ciascuno di loro merita la nostra riconoscenza. In Italia e in Europa, siamo stati investiti da un fenomeno del tutto sconosciuto, anche alla comunità scientifica.

Chi si è trovato ad affrontarlo ha dovuto procedere per tentativi, con pochissime risorse a disposizione.

Attraverso Fontana e Passerini, ringrazio governatori e sindaci che hanno affrontato il pieno vortice dell'emergenza. Non c'è spazio per polemiche e distinzioni: tutti dobbiamo lavorare per il paese, ognuno facendo la sua parte.

Questa visita è breve ma intensa, vicino ad un ad un albero, che so che per Codogno è importante: so che rappresenta forza morale di un'Italia che ha coraggio.

Grazie a presidenti, sindaci, governatori, al nostro governo e grazie ai nostri concittadini per l'esempio che hanno dato a tutta l'Europa e al mondo".

Sezione: Politica italiana / Data: Mar 02 giugno 2020 alle 11:36
Autore: Luca Cavallero
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