La conferenza stampa del presidente del Consiglio, Mario Draghi, al termine del Cdm.

Le alte temperature "preoccupano sicuramente, però l'andamento degli stoccaggi finora è buono, siamo vicini al 60%, e confidiamo di arrivare all'obiettivo previsto entro novembre. La misura approvata oggi è molto, molto importante per questi stoccaggi". 

"Il governo è al lavoro per fronteggiare la siccità. Siamo con la crisi idrica più grave degli ultimi 70 anni, la crisi idrica ha due fattori: un deficit di pioggia degli ultimi anni, il cambiamento climatico, ma poi ci sono cause strutturali come la cattiva manutenzione dei bacini e della rete affidata ai concessionari con una dispersione di acqua che è pari al 30% mentre in altri paesi Ue è il 5%, 6%. Ci vuole un piano di emergenza e da lunedì noi siamo pronti ad approvare i piani delle regioni". 

"La posizione espressa nel G7 e nella Nato è di sostegno all'Ucraina, la frase esatta è: sosterremo l'Ucraina per tutto il tempo necessario. Significa aiuto economico, umanitario, ormai importante, e militare. Su questo tutta l'alleanza Nato e l'alleanza del G7 è unita, molto determinata. A differenza di altre situazioni, c'è una frase esplicita, se ci fosse la disponibilità ai negoziati siamo pronti a aprirli. Ma se l'Ucraina non si difende, non c'è pace, c'è sottomissione, schiavitù, e continuerà la guerra".

"Voglio fare una considerazione sull'azione del governo che ha ottenuto risultati importanti sul fronte internazionale (dal Consiglio Ue, al G7 e infine al vertice Nato), e importanti risultati sul fronte nazionale. Successi che sono merito di questa maggioranza di saper prendere decisioni con generosità e con l'interesse dell'Italia come bussola. Abbiamo davanti tante sfide che supereremo se avremo la stessa determinazione di questi mesi di governo".

"Non ho sentito Grillo, mentre ho sentito Conte ieri e ci siamo scambiati dei messaggi. Non ho mai fatto le dichiarazioni che mi sono state attribuite sui 5 stelle, io non entro nei partiti. Mi è estraneo e non capisco il motivo di tirarmi dentro. Dicono che ci sono riscontri oggettivi, vediamoli...".

"Il governo è nato con i 5 Stelle, non si accontenta di un appoggio esterno, perché valuta troppo il contributo dei 5 Stelle per accontentarsi di un appoggio esterno".

"I Cinque Stelle danno un contributo importante e sono certo che continueranno a darlo nei prossimi mesi. Conte ha confermato che non è intenzionato ad uscire dal governo e a dare l'appoggio estero quindi mi baso su questo". 

"Non sono disposto a guidare un governo con un'altra maggioranza" e un rimpasto "nessuno lo ha chiesto".

"Sono ancora ottimista, il governo non rischia perché l'interesse nazionale e degli italiani è preminente. Il Governo è stato formato per fare e questa è la condizione che ha per fare. Il Governo non si fa senza i 5 stelle, questa è la mia opinione". 



 

Sezione: Politica italiana / Data: Gio 30 giugno 2022 alle 18:59
Autore: Redazione Centrale
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