Carlo Calenda, leader di Azione, è intervenuto nel corso di Quarta Repubblica su Rete 4.

La cassa integrazione ancora non è arrivata.

“Oltre alla cassa integrazione c’è il tema gigantesco delle garanzie. Su questi 400 miliardi ne sono stati garantiti circa 20. Dopo due mesi e mezzo abbiamo utilizzato il 5%. Il problema non sono le riforme, ma le gestione e l’implementazione. Noi parliamo sui soldi che arrivano dall’Europa. Ci sono 6,7 miliardi di euro che l’Europa ci ha detto di spendere ma che non abbiamo speso”.

Il settore dell’automotive in grande difficoltà.

“Quello che sta accadendo nell’automotive è la cancellazione di un settore fondamentale per l’Italia. Noi abbiamo un problema di parco circolante. L’incentivo sull’elettrico non può andare per tutti, bisognerebbe farlo sull’euro 6”.

I soldi ci sono per fare investimenti…

“In questo paese c’è idea che tutti sono ladri, quindi deve essere fatto sistema barocco che cerchi di evitarlo. Il problema è che non si capisce che questo sistema dà vita a maggiore intermediazione politica che porta a maggiori ladri. Questo paese è governato da gente che non ha mai gestito neanche una gelateria”.

La tassa patrimoniale?

“No, è un modo per ritassare gente che è già stata tassata. Bisogna gestire bene i soldi che ci sono, il problema non è averli ma riuscire a spenderli. La salvezza dell’Italia è lì”.

Sezione: Politica italiana / Data: Lun 08 giugno 2020 alle 22:43
Autore: Simone Dinoi
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