Fermare la  “carneficina” delle morti sul lavoro è possibile soltanto attraverso l'“unità” e la “coesione nazionale”. E' necessaria un'“alleanza della responsabilità”; un nuovo “patto sociale” tra istituzioni, politica, sindacati e sistema delle imprese. Lo ha dichiarato il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, parlando all'assemblea della  confederazione. Nel suo intervento davanti alla platea, il numero uno della Cisl ha rinnovato l'invito a tutte le parti coinvolte, a “rafforzare il dialogo” perché “non si può sperare di mettersi la coscienza a posto semplicemente con uno scioperino in più”.

I due destinatari delle parole di Sbarra erano Cigl e Uil dopo i botta e risposta degli ultimi giorni con i rispettivi segretari, Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri. 

Sbarra ha provato a smorzare  i “toni demagogici” con i quali “altri vorrebbero darci lezioni”, per far posto al dialogo.  Toni “indecenti e, aggiungo, molto pericolosi – ha incalzato il leader della Cisl – incendiano la temperatura sociale, arroventano e spezzano i rapporti tra persone nei luoghi di lavoro. Toni sbagliati che mettono i lavoratori gli uni contro gli altri, portando dentro le fabbriche un clima che il nostro Paese ha già conosciuto con un portato di attentati, assassini e violenza”.

Sbarra ha poi ricordato che “gli obiettivi con Cgil e Uil sono comuni, ma ci sono sensibilità diverse. Ci distingue la valutazione sui risultati che portiamo a casa. Il sindacato non può vendere sogni. Dall’indignazione di un momento si passi alla piena consapevolezza, alla volontà di dare risposte concrete. Non bastano più le proteste nate su un’onda emotiva e destinate a rimanere lì”.

Ma la spaccatura con Cgil e Uil è molto più profonda. Sbarra ha respinto la proposta avanzata da Corso d'Italia di cancellare il Jobs Act, presentata insieme ad altre tre iniziative referendarie sul lavoro e depositate ieri in Cassazione.  “Rialzare la bandiera anacronistica dell’articolo 18 è sbagliato – ha concluso Sbarra – oggi la vera tutela da conquistare si chiama formazione, investimento sulle competenze. Rispettiamo le iniziative delle altre sigle sindacali, anche se sul merito ci sentiamo di affermare che non condividiamo". 
 

Sezione: Politica italiana / Data: Sab 13 aprile 2024 alle 16:15
Autore: Tommaso Di Caprio
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