Il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, in audizione in commissione Lavoro alla Camera ha dichiarato: "Con il Cura Italia il governo ha risposto mettendo a disposizione 10 miliardi e cercando di dare una risposta veloce ai cittadini. Erano momenti convulsi, con cittadini che assalivano i negozi, l'istituto ha risposto in modo efficace in 15 giorni, predisponendo una misura che non esisteva. Il bonus per gli autonomi. Lo ha elargito in 15 giorni, come chiesto dal governo. La procedura costruita dall'amministrazione si basa sulla legge, basandosi sui nostri archivi, si attinge alla presenza o meno di altri fondi previdenziali obbligatori. Nel periodo di covid l'esigenza era pagare e non controllare, pagare subito e poi controllare, questo è fatto. L'Inps paga automaticamente il bonus ai richiedienti se ci sono condizioni sul trattamento pensionistico, e se li ritrova in questo archivio. Questo è importante ai fini dell'attività dell'Antifrode.È un processo automatizzato che dura pochi giorni, è un'attività nuova e di grande successo che a differenza della cig, ha consentito di pagare la prestazione in 15 giorni lavorativi. Da fine aprile l'antifrode si è concentrata sulla percezione dei bonus da parte di chi fosse iscritto ad altre forme previdenziali. Sulla base di ciò l'antifrode manda ad altre direzioni una tranche di 40 mila soggetti che risultavano presenti e iscritti a un'altra forma di previdenza. Per evitare comportamenti fraudolenti l'attenzione si è concentrata sugli amminisratori locali". 

Sezione: Politica italiana / Data: Ven 14 agosto 2020 alle 13:00 / Fonte: Ansa
Autore: Roberto Tortora
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