«L'Europa prevede l'applicazione dell'aliquota ridotta per la somministrazione di beni e servizi nella ristorazione; aliquota che può essere o del 10% (attuale) o del 5% (attuabile). Per applicare l'Iva al 5% non è necessario chiedere autorizzazioni all’Ue. MIO Italia propone l’introduzione di questa misura per fermare il galoppare dell’inflazione».

Lo ha reso noto Paolo Bianchini, presidente dell’associazione di categoria MIO Italia, Movimento Imprese Ospitalità.

«L’abbassamento dell’Iva genererebbe un surplus di cassa per il comparto Horeca di circa 2/3 miliardi di euro. Queste risorse andrebbero a coprire l'aumento dei costi energetici e, in parte, quello delle materie prime. L’aliquota ridotta, inoltre, favorirebbe anche un contenimento dei prezzi di vendita, a vantaggio delle famiglie che non vedrebbero eroso il loro potere d'acquisto, almeno nel settore della ristorazione», ha spiegato Paolo Bianchini.

«È bene infine precisare che una parte di questi 2/3 miliardi rientrerebbe comunque nelle casse dello Stato sotto forma di Iva, dato che questo surplus verrebbe utilizzato per pagare i costi fissi e quelli variabili», ha concluso Paolo Bianchini.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 01 dicembre 2021 alle 21:00
Autore: Redazione PN
vedi letture
Print