“Il Garante dell’Infanzia dovrà avere nuove funzioni. L’emergenza sanitaria non solo ha causato un danno materiale, come la perdita dei giorni di scuola, ma ha causato soprattutto un danno in termini di prospettive future che porteranno inevitabilmente ripercussioni nell’ambito formativo e professionale dei giovani" Così in una nota i deputati del Partito Democratico Paolo Lattanzio e Paolo Siani, coordinatori dell’Intergruppo Parlamentare Infanzia e Adolescenza. "Sino ad oggi - aggiungono Lattanzio e Siani- la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza si è basata quasi esclusivamente sul tema della scuola in termini di edilizia, infrastrutture digitali e norme sanitarie, elementi questi indubbiamente rilevanti ma c’è un altro aspetto altrettanto importante legato alla sfera del benessere fisico, psicologico ed emotivo dei minori. Per questo - sottolineano i parlamentari del Pd-  è necessario una modifica dell’essenziale ruolo del Garante dei Minori. Abbiamo presentato una proposta di legge per introdurre in sede annuale di bilancio una valutazione che tenga conto del benessere dei minori e contribuisca alla creazione di un sistema trasparente di tracciabilità di quanto viene speso e investito. Per far questo vanno potenziate le competenze dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l'Adolescenza. La proposta di legge prevede anche un intervento obbligatorio dell’Autorità garante sulla legge annuale di bilancio e i suoi eventuali scostamenti, mediante la possibilità di esprimere pareri ed osservazioni, sia in occasione della presentazione alle Camere del Documento di Economia e Finanza, che in sede di presentazione in prima lettura in aula. Riteniamo infatti che il Garante - concludono Lattanzio e Siani- sia una figura centrale nell’attività di promozione e tutela dei diritti e degli interessi delle persone di minore età, in grado di svolgere un ruolo rilevante di indirizzo e sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni politiche. Occorre affermare un modello di Stato in cui porre tra le priorità il futuro ed il benessere dei minori in conformità ai principi sanciti dalla Convenzione Onu, valutando leggi e politiche pubbliche non esclusivamente in base al loro impatto economico, bensì anche in forza di una valutazione che tenga conto del benessere dei minori, nell'ottica di un "Bilancio del Benessere" su modello di quanto già fatto in Nuova Zelanda. Da parte nostra continueremo il nostro lavoro sulla scia di quanto fatto sul PNRR, con particolare riguardo al tema dell’infanzia e dell'adolescenza perchè sono necessari interventi strutturali che pongano al centro le politiche dell’infanzia nelle scelte non solo di questo governo, ma anche per quelli successivi”.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 21 aprile 2021 alle 19:00
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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