"Forza Italia è convinta che solo con una crescita robusta potremo innalzare redditi e salari e aumentare l'occupazione, finanziando lo sviluppo, la transizione verso la decarbonizzazione del sistema produttivo e il welfare, oltre che avviare un percorso di rientro del nostro enorme debito pubblico. La crescita si realizza migliorando la competitività delle nostre imprese, rispetto alla quale l'efficienza energetica è elemento decisivo, specie in un Paese come il nostro in cui si registra un alto costo dell'energia, mediamente di un terzo più alto rispetto agli altri competitors europei. Forza Italia ha accolto con favore il Piano Transizione 5.0 nel quale è previsto un credito d'imposta in favore delle imprese che negli anni 2024 e 2025 realizzino progetti di innovazione che conseguano una riduzione dei consumi energetici", ma "i ritardi nell'emanazione del decreto applicativo hanno destato preoccupazione". Così Maurizio Casasco, deputato di Forza Italia e responsabile del dipartimento Economia del partito, intervenendo nel corso del question time con il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

"Ieri – ha proseguito - è stato anticipato che il decreto sarà operativo entro giugno, in modo che le imprese possono programmare i loro investimenti per la seconda parte dell'anno", ma "sarà però opportuno ascoltare maggiori dettagli, in particolare per quanto riguarda l'annunciato superamento di alcuni vincoli che avrebbero escluso le imprese dei settori energivori italiani. Questo Governo è riuscito a realizzare un confronto costruttivo e una sintonia con le imprese sulla necessità di realizzare in Europa una vera politica industriale che si fondi anche sull'autonomia energetica", ed "è grazie all'impulso dell'esecutivo, su un'iniziativa avviata da Forza Italia che si è aperto di nuovo il dibattito sul nucleare, quale forma di generazione elettrica in grado di sostituire le fonti fossili nel sostegno necessario all'intermittenza delle fonti rinnovabili". Casasco ha chiesto di "sollecitare la struttura del Ministero delle imprese e quella degli altri ministeri coinvolti, il Ministero dell'ambiente e quello dell'economia": "gli incentivi hanno un ruolo importante per dare una direzione agli investimenti delle imprese, ed è fondamentale che le risorse che saranno messe a disposizione siano facilmente e prontamente rese accessibili attraverso l'emanazione dei decreti attuativi, anche per garantire la competitività del nostro sistema produttivo", ha concluso.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 29 maggio 2024 alle 22:50
Autore: Redazione PN
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