“In Europa stiamo vivendo una contingenza particolare. L’Africa è in una situazione molto complessa: l’intera area sub sahariana è in ebollizione, con esempi di estrema criticità come Niger, Gabon, Mali, Sudan e la stessa Tunisia che vive una situazione problematica permanente. L’Europa deve avere un approccio condiviso e non può certo lasciare tutto sulle spalle dei Paesi di confine come l’Italia. Il governo sta facendo il massimo, abbiamo appena approvato un altro decreto sull’immigrazione che è un ulteriore passaggio fondamentale del percorso necessario per affrontare questa crisi in modo sistemico e strutturale. Prendiamo atto con soddisfazione che finalmente la tematica è arrivata sui tavoli comunitari grazie soprattutto al presidente Meloni e al ministro Tajani. La sensibilità europea è cambiata, basta guardare gli ordini del giorno degli ultimi consigli europei, tutti imperniati sul tema dell’immigrazione, la visita della von der Leyen a Lampedusa, ma anche il superamento della fase di stallo nel negoziato in corso sul nuovo patto europeo per la migrazione e per l’asilo.

Attendiamo ovviamente ulteriori atti ed ulteriori iniziative europee per affrontare questa fase e l’importante è che abbiano la condivisione di responsabilità, di solidarietà e oneri da parte di tutti i 27 Paesi europei. Se nel 2050 ci saranno 3 miliardi di abitanti in Africa, il tema va affrontato in modo strutturale con risposte sistemiche. Per riprendere un vecchio concetto, di attualità disarmante, bisogna contribuire ad accendere in questi Paesi le luci, sennò le popolazioni di questi Paesi saranno sempre più attratte dalle luci dei nostri Paesi”. Lo ha detto l’On. Alessandro Battilocchio, deputato di Forza Italia e responsabile immigrazione del movimento azzurro, in collegamento con TgCom24.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 29 novembre 2023 alle 20:00
Autore: Redazione PN
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