“Convincere Israele e Hamas a un cessate il fuoco immediato per permettere l’arrivo degli aiuti umanitari, la liberazione degli ostaggi. Chiediamo al governo Netanyahu di accertare ciò che è successo in queste ore e di proteggere i civili”. Lo ha detto il Ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, in un'intervista a “Quotidiano Nazionale” nella quale ha spiegato il ruolo dell'Italia nella risoluzione della crisi a Gaza.

“Contemporaneamente - ha spiegato il titolare della Farnesina -, pensiamo di aiutare i palestinesi con un miglior coordinamento degli aiuti da inviare a Gaza delle organizzazioni umanitarie: dalla Croce rossa alla Fao”.

Tajani ha poi parlato della guerra in Ucraina e delle nuove minacce del Presidente della Russia, Vladimir Putin, ai paesi occidentali di soffiare sul fuoco del disastro nucleare. In merito alla prospettiva evocata dal Presidente francese, Emmanuel Macron, di inviare truppe Nato in sostegno a Kiev, Tajani ha ribadito che “Non è previsto che si inviino militari in Ucraina. Noi sosteniamo l’Ucraina perché vogliamo che resti indipendente, ma non siamo in guerra con la Russia. Il nostro è innanzitutto un aiuto politico, finanziario e di sostegno alla loro difesa, non un atto di aggressione contro la Russia. Detto questo, ai funerali di Navalny parteciperà il nostro incaricato d’affari a Mosca, un chiaro segno di sostegno alla libertà di pensiero in Russia”.

Sul caso di Ilaria Salis, la cittadina italiana detenuta da un anno in Ungheria, Tajani  ha osservato: “Problemi interni loro. Noi siamo stati chiari: abbiamo detto al ministro degli Esteri che non vogliamo interferire nel processo, ma esigiamo il rispetto delle norme comunitarie per il trattamento dei detenuti in attesa di giudizio. Se Ilaria Salis ottiene, come ci auguriamo, i domiciliari, abbiamo detto che bisogna garantire la sua incolumità e quella dei familiari", ha concluso.

Sezione: Politica italiana / Data: Ven 01 marzo 2024 alle 16:50
Autore: Tommaso Di Caprio
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