"Ossessivo insistere sull'alleanza con 5 Stelle e Leu. Io credo si debba partire dal Pd. Dai nostri valori, dalla nostra visione di società, dalle istanze che vogliamo rappresentare. Le alleanze vengono semmai dopo, così come la scelta del leader che ci rappresenti. Dobbiamo ritrovare l'autonomia e l'orgoglio del Partito democratico. E crescere: nessun partito che si barcameni tra il 18 e il 20 per cento può pensare di guidare il Paese".

Lo afferma il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, in un'intervista a La Stampa.

"La chiusura sull''asse con Leu e 5 Stelle rischia di allontanarci dal cuore dell'esperienza di governo guidata da Draghi e dalla possibilità di allargare il consenso del Pd - prosegue. L'agenda di Draghi - fatta di europeismo, scuola, giovani, lotta alla povertà, crescita attraverso la transizione ecologica e digitale, tutela del lavoro precario, modernizzazione dello Stato - è un'agenda democratica e riformista, che il Pd dovrebbe sostenere con forza e intestarsi per costruire nei prossimi due anni un'offerta politica coerente" conclude.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 24 febbraio 2021 alle 12:00
Autore: Simone Gioia
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