“Era indispensabile una norma che consentisse ai detenuti di beneficiare immediatamente della difesa tecnica:

non era prevista alcuna comunicazione al difensore di fiducia nominato, neanche l’atto di nomina effettuato in carcere! Era palese la violazione del diritto di difesa, sia perché il detenuto poteva ritenere che l’avvocato fosse stato avvisato della nomina e quindi sentirsi tutelato, sia perché il legale, nominato a sua insaputa, non poteva esercitare la sua attività professionale o recarsi in carcere per il colloquio con il suo assistito. Grazie al contributo dell’Osservatorio carcere della Unione delle camere penali, ho depositato tempo fa una proposta di legge che ho riversato, come emendamento, nella riforma Cartabia”. 

Lo dichiara il deputato di Italia Viva Catello Vitiello, che spiega “Adesso, grazie al parere favorevole della Ministra, le dichiarazioni, compresa la nomina del difensore, le impugnazioni e le richieste di un detenuto sono contestualmente comunicate anche al suo difensore. Oggi un passo in avanti per il diritto di difesa e la tutela dei detenuti!”

Sezione: Politica italiana / Data: Dom 01 agosto 2021 alle 17:15
Autore: Redazione PN
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