“Il tema della giustizia è sempre caldo e delicato. La posizione di Forza Italia è chiara: la riforma della giustizia serve al Paese e ai cittadini, non è contro qualcuno. Noi vogliamo ci sia equidistanza tra difesa e accusa nei confronti del giudice che deve essere terzo. Questa non è una invenzione di Forza Italia o un orientamento solo italiano, ma è quello che accade in molti Paesi e lo suggerisce anche il buon senso”. 

Lo ha detto Paolo Barelli, presidente dei deputati di Forza Italia, a Radio Anch’io su Radio Rai1. 

 “Il ministro Crosetto è persona seria, ha detto quello che riteneva dire e ha specificato che chiarirà nelle sedi opportune, però adesso non bisogna creare polemiche inutili. Anche la giustizia in ambito civile, con processi che durano decenni, non è una giustizia giusta e voler riformarla non significa essere contro qualcuno. In questo momento stiamo ragionando per una sanità più efficiente e se ci troviamo di fronte a criticità che riguardano anche la giustizia non credo sia una questione di lesa maestà voler riformare questo importante settore. Non dimentichiamoci che i diversi casi di malagiustizia valgono il 2-3 per cento del Pil”, ha aggiunto.

“Il testo che è uscito dal Cdm non riporta alcun test per i magistrati, per quanto riguarda la misurazione della produttività e capacità non mi pare sia una questione sbagliata, anzi... Esiste già per molte categorie di lavoratori, tra l’altro sarebbero graduatorie fatte dai magistrati stessi. Serve una giustizia al servizio dei cittadini, una giustizia giusta e l’impegno di tutti noi è lavorare per raggiungere questo obiettivo”, ha concluso.

Sezione: Politica italiana / Data: Mar 28 novembre 2023 alle 14:30
Autore: Redazione PN
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