“Nel giorno della memoria è importante riflettere sulla violenza che ancora oggi ci circonda. Siamo di fronte a un olocausto ogni volta che assistiamo a manifestazioni di intolleranza religiosa, incitamento, molestia o violenza contro persone o comunità basate sull’origine etnica o sul credo religioso. Non dobbiamo dimenticare che l’olocausto è avvenuto nell’indifferenza e nel silenzio collettivo. Le guerre dei nostri giorni creano masse di rifugiati e migliaia di migranti che affogano cercando una vita migliore. Si ha però la sensazione che capiti sempre agli altri, così come ‘altri’ erano gli ebrei. Nel guardare le foto di centinaia di migranti bloccati nella neve in Bosnia, al confine con la Croazia, che vivono al gelo senza acqua né cibo vengono i brividi, sembrano foto già viste 70 anni fa. L’atteggiamento di alcuni Stati membri dell’Unione europea, che chiudono i loro confini e poi costruiscono lager in Bosnia Erzegovina, odora molto di ipocrisia. Se non vogliamo che un giorno un bambino qualsiasi ci chieda come sia stato possibile che tutti sapessero e nessuno abbia fatto nulla per fermare queste sofferenze, dobbiamo iniziare a smontare la logica del filo spinato che abbiamo eretto in questi anni”, così in una nota Chiara Gemma, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 27 gennaio 2021 alle 12:30
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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