"Dopo tanti anni di militanza ho deciso di lasciare Forza Italia perché si è resa complice di Matteo Salvini nello staccare la spina al governo Draghi. In quel preciso istante, Forza Italia si è consegnata definitivamente alla Lega, spostandosi verso destra e lasciando al centro uno spazio importante. So che tanti elettori moderati e riformisti si sentono traditi dall'irresponsabilità di chi per puro calcolo elettorale ha voluto privare il Paese di una guida autorevole come Draghi, ma sono certa che Azione saprà colmare questo vuoto e diventare la casa di chi a populismo e sovranismo preferisce europeismo, atlantismo, pragmatismo e riforme". Così la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini. "Azione è la forza politica che più mette al centro il metodo e l'agenda di Mario Draghi - prosegue -. Abbiamo il dovere di portarla avanti per il bene dell'Italia. Infrastrutture, attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, formazione e Industria 4.0, taglio di Irap e Irpef, ambiente, una mensilità in più per i lavoratori: queste sono le nostre battaglie. La nostra campagna elettorale parte da qui", sottolinea. "Siglando il patto col Pd, pensavamo di poter dare continuità all'azione del governo Draghi - conclude -. Ma l'accordo del Partito democratico con Sinistra italiana ha fatto saltare tutto. Tante, troppe le contraddizioni. Bene ha fatto Calenda a intraprendere una strada diversa. Era impossibile andare avanti". 

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 10 agosto 2022 alle 11:00
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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