"Sono abituato a contrappormi alle critiche, fanno parte della democrazia, anche quando sono dure e spietate. Sono meno abituato a questa roba qui - e a quello che è accaduto in tv martedì sera dove mi sono persino arrabbiato per tanta falsità e violenza - cioè a inventare frasi mie mai dette e farci polemica. Lo trovo davvero inquietante. Oggi il direttore di questo quotidiano che si chiama "La verità" (povere parole, quanto violentate) fa un pezzo tutto contro di me in base a una frase mai detta (e siamo nell'epoca in cui tutto è online!). Ho parlato dei neet, dei ragazzi che stanno in casa fino a 35 anni con i propri genitori, di quanti siano sfruttati a lavoro. Mai di "3 milioni di giovani disoccupati". Credo lo sappia pure lui, visto che la stessa conduttrice gli ha chiesto in trasmissione di dire quali erano le balle che avrei detto e lui sapeva solo urlare senza dare un mumero. Del resto, è un signore che ci disse che aveva subito un attentato e invece non aveva subito proprio niente. Ma quello che fa propaganda, sarei io. Ok. Andiamo avanti, c'è un'Italia migliore (anche a destra, non solo a sinistra)". Lo scrive su X il deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, Marco Furfaro.

Sezione: Politica italiana / Data: Gio 29 febbraio 2024 alle 12:51
Autore: Veronica Mandalà / Twitter: @very_mandi
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