"Con l’avvicinarsi del Giorno del Ricordo, ogni anno escono fuori le peggiori tesi negazioniste del dramma delle Foibe e dell’esodo di 350mila Italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. Stavolta ad aprire le oltraggiose danze rosse è l’uscita di un testo dal titolo 'E allora le Foibe?', frutto di una goffa e facilmente smascherabile mistificazione della realtà sulle tristi nostre vicende. Da figlio e nipote di esuli, che hanno vissuto direttamente quei drammi, mi vergogno profondamente ancora oggi per le uscite di certi personaggi che probabilmente non conoscono la Storia e non si documentano o semplicemente la strumentalizzano. Dire che il Giorno del Ricordo è data memorabile fascista è un'offesa a tutti gli italiani: civili, militari, carabinieri, religiosi, che sono stati uccisi ed hanno dovuto abbandonare la loro terra per restare italiani! Dire che non ci sono prove che la strage di Vergarolla, dove - lo ricordiamo - sono stati uccisi decine di bambini e loro familiari, non sia di 'matrice' jugoslava è vergognoso. E' aberrante asserire che le foibe erano solo tombe, va contro le testimonianze di chi ha visto e di chi vi è stato gettato dentro vivo, legato ai polsi ai primi compagni di sventura a cui veniva sparato in testa. Invito perciò ad informarsi sulla storia di quel periodo su libri, su testi e diari che realmente analizzano cosa accadde al tempo, perché fatti simili non si ripetano mai più. Glisso sul fatto che l’autore di quel testo si fa fotografare con bandiere jugoslave con la stella rossa e la maglietta con l’effige di Tito. Per noi ognuno è libero di pensarla come vuole, ma non di mistificare la verità storica". Così il deputato della Lega Massimiliano Panizzut.

Sezione: Politica italiana / Data: Lun 18 gennaio 2021 alle 21:30
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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