"Sospensione per tutto il 2021 degli adempimenti fiscali e rinvio al 2022 con pagamento dilazionato in cinque rate annuali. Condivido pienamente la proposta lanciata dalla Cgia di Mestre relativa alla sospensione per il 2021 di tutti gli adempimenti tributari soprattutto per quelle piccole e medie aziende oltre a, naturalmente, per tutte le Partite Iva realtà che, a differenza delle grandi aziende e multinazionali, hanno già da anni ovviato spostando la propria sede legale in qualche Paese a fiscalità nulla o ultra agevolata, continuano ad essere soggette all’esosità dell’erario italiano. Secondo la Cgia un “anno bianco” fiscale verrebbe a costare circa 28 miliardi di euro: un importo fattibile, anche in considerazione del fatto che è indispensabile sostenere ad ogni costo il mondo delle piccole P.Iva se non si vuole desertificare il tessuto economico, sociale, imprenditoriale e professionale del Paese. Oltretutto, il gettito 2021 sarebbe oltre modo ridotto causa la poca attività effettuata nel corso del 2020. Il rinvio del pagamento al 2022 va unito ad una rateazione quinquennale senza interessi e senza sanzioni del dovuto in modo da consentire alle aziende e ai lavoratori autonomi di ripartire senza fardelli. Questo provvedimento da solo non è sufficiente: va accompagnato da sostanziosi indennizzi, accessibili anche a coloro che abbiano perso meno del 30% del fatturato annuo, oltre ad accelerare la riapertura e ripresa delle attività ora chiuse o operanti a ritmo ridotto”. 

Così il deputato della Lega Massimo Bitonci, responsabile Attività produttive e Capogruppo Commissione Bilancio della Camera.

Sezione: Politica italiana / Data: Sab 10 aprile 2021 alle 20:00
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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