FdI condivide in gran parte le conclusioni della relazione della commissione parlamentare d’Inchiesta sul Femminicidio e voterà a favore. In particolare condivide la necessità di potenziare i centri che accolgono gli uomini autori di violenza, fondamentali sia per la prevenzione sia per intervenire quando la violenza è in atto, impedendo escalation o recidive”. Lo ha dichiarato Alberto Balboni, vice presidente della commissione Giustizia in Senato, durante il suo intervento in Aula. 

Tuttavia vorrei esprimere una serie di perplessità circa alcuni passaggi della relazione. La prima riguarda l’affermazione secondo la quale sarebbe il modello patriarcale quello in cui si verificano i maggiori episodi di violenza sulle donne. Attribuire responsabilità a quel modello che non esiste più da decenni non solo è riduttivo, ma rischia di ignorare altri fattori come la perdita valoriale indotta dal nichilismo e dal relativismo di questi tempi. O ancora, come si può ignorare l’influenza negativa di religioni extraeuropee che attribuiscono alla donna un valore inferiore e che producono atteggiamenti di sessismo e maschilismo? Vorrà pur dire qualcosa se il 42 per cento delle violenze sessuali registrate in Italia sono commesse da stranieri di origine nord africana, o se il 33 per cento delle violenze in famiglia e il 71 per cento di reati di sfruttamento della prostituzione sono commessi sempre da stranieri. Come FdI riteniamo che anche su questi dati sarebbe stato utile un supplemento di riflessione da parte della Commissione”, conclude il senatore di Fratelli d'Italia.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 25 maggio 2022 alle 15:40
Autore: Veronica Mandalà / Twitter: @very_mandi
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