"Sono soddisfatta di riferire all’Aula le conclusioni della Relazione su "I percorsi trattamentali per uomini autori di violenza nelle relazioni affettive e di genere: prevenire e trattare la violenza maschile sulle donne per mettere in sicurezza le vittime". È stato un lavoro di oltre due anni che ha coinvolto a livello emotivo tutti i componenti della commissione.

La violenza di genere e la violenza domestica sono molto diffuse nel mondo, in tutti gli Stati membri e, secondo i dati Istat anche in Italia: una donna su tre nel corso della propria vita è vittima di una qualche forma di violenza. La nostra indagine vuole mostrare che sulla violenza si può fare di più per questo abbiamo iniziato a finanziare ogni attività di contrasto a questo drammatico e diffuso fenomeno. È fondamentale intervenire su chi usa violenza, il lavoro fatto fuori dal parlamento, in particolare quello svolto dai centri antiviolenza, è straordinario perché da un lato comprendono i motivi della violenza, dall'altro fanno rete. È importante che in tutta Italia ci siano i centri in modo che qui gli uomini possano avvicinarsi non solo per essere rieducati, ma soprattutto affinché questi non siano più pericolosi. In Italia il fenomeno della violenza è grave, per i numeri, strutturale e trasversale perché, purtroppo, questo fenomeno è distribuito su tutto il territorio nazionale.

Il ruolo svolto dai centri deve essere sostenuto dallo Stato perché l'Italia deve diventare un Paese libero dalle violenze. Le donne, purtroppo, denunciano poco e subiscono in silenzio. Le donne devono denunciare, noi dobbiamo prevenire le violenze agendo anche sugli autori per proteggere più efficacemente le vittime".

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 25 maggio 2022 alle 20:10
Autore: Redazione PN
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