“L’interesse generale a garantire una  copertura vaccinale il più ampia possibile non può incontrare ostacoli di tipo burocratico. Anche chi non è provvisto di tessera sanitaria o medico di base deve poter essere vaccinato contro il COVID 19”. Lo scrivono in una nota le senatrici Pd Valeria Fedeli capogruppo in commissione Diritti umani e Paola Boldrini vicepresidente della commissione Sanità. “In questi giorni il Centro Studi sulla Libertà di Religione Credo e Coscienza (LIREC) ha segnalato che alcune categorie di persone sarebbero ancora escluse dalle prenotazioni. In particolare si tratterebbe di cittadini comunitari in condizione di irregolarità amministrativa, di richiedenti asilo che ancora non hanno potuto accedere al servizio pubblico, di soggetti apolidi, nonché di soggetti socialmente fragili, di senza dimora, di coloro che vivono in insediamenti informali. A queste categorie si aggiungono le persone che hanno intrapreso il procedimento di regolarizzazione, tra cui caregiver di persone fragili che ancora non riescono di fatto ad iscriversi al SSN e ad accedere alla registrazione telematica per il vaccino poiché il codice fiscale provvisorio rilasciato dall’INPS, non essendo alfanumerico, non viene riconosciuto dal sistema informatico. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione al ministro della Salute, sottoscritta dalla larga maggioranza del gruppo del Partito Democratico, per sapere quali iniziative intenda adottare per superare tali difficoltà e consentire effettivamente la vaccinazione di tutti coloro che si trovano sul territorio nazionale nell’interesse generale e delle persone interessate e per una salute globale, diritto fondamentale di tutte le persone”, concludono.

Sezione: Politica italiana / Data: Ven 30 luglio 2021 alle 19:00
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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