“Il ministro Franceschini ha reso oggi in Commissione di Vigilanza Rai una relazione trasparente e molto chiara su come è nata e si è sviluppata l’idea di una piattaforma per la diffusione in streaming di contenuti culturali e artistici. Ha altresì indicato con puntualità i passaggi in occasione dei quali si è impostata un’interlocuzione tra ministero e Rai fino alla decisione di Viale Mazzini di sottrarsi alla possibilità di partecipare a un progetto assolutamente utile e innovativo. Utile per accompagnare verso la ripartenza un settore che ha particolarmente sofferto in questi mesi e innovativo rispetto a una modalità di fruizione dell’offerta che non si sostituisce a quella dal vivo ma che le si affianca. E lo fa su una partenership pubblico-privato mirata ad allargare il numero di spettatori e spettatrici, aumentare gli introiti e quindi, in un circolo virtuoso, produzioni e opportunità di lavoro per i tanti e le tante professioniste del settore” così la senatrice Valeria Fedeli capogruppo Pd in Commissione di Vigilanza Rai. “Ecco perché mi auguro che ci sia ancora il tempo e il modo per la Rai di coinvolgere il servizio pubblico che ha iscritta nella sua mission e nel contratto di servizio la diffusione di contenuti culturali ai quali peraltro è condizionato l’obbligo del pagamento del canone da parte delle cittadine e dei cittadini. E da questo punto di vista ritengo molto significativa la decisione unanime della commissione di redigere una risoluzione, tenuto conto dell’apertura in questo senso del ministro Franceschini, per la modifica di quelle parti della convenzione o del contratto di servizio che ostacolerebbero o limiterebbero questa possibilità. La Rai, che durante la pandemia ha reso e rende un servizio importante per il Paese – penso ai programmi dedicati alla didattica ma anche a tanti prodotti culturali di qualità, penso alla trasmissione della prima della Scala, resi disponibili al grande pubblico – ha una responsabilità fondamentale nel percorso verso l’uscita dalla crisi scatenata dal Covid e nel rendere sostenibili le grandi trasformazioni che stanno investendo la nostra società. Ma ha anche quella di sostenere concretamente – per esempio partecipando come soggetto pubblico alla piattaforma Itsart per la diffusione in streaming di spettacoli teatrali, musicali ecc – un settore che deve essere messo in condizione di ripartire e per il quale la Rai può davvero fare molto contribuendo a a portare la cultura, l’arte, lo spettacolo davvero in tutte le case, in ogni parte del Paese”.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 03 marzo 2021 alle 19:00
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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