"La legge elettorale proporzionale è asse portante del patto di nascita del Governo Conte. E' molto grave la giravolta di Italia Viva. Non può prevalere la rassegnazione di fronte a tale atto di inaffidabilità, nonostante la necessità dei renziani per la sopravvivenza dell'attuale maggioranza. Attenzione: qui, non siamo di fronte ad uno dei tanti temi dove si cimenta il tatticismo politico. Qui, siamo di fronte a un punto decisivo per gli equilibri costituzionali. L'introduzione di una legge elettorale proporzionale, pur con una significativa soglia di sbarramento, è condizione necessaria per garantire rappresentanza istituzionale al pluralismo culturale e politico presente in Italia, dopo il "taglio" di deputati e senatori". Lo afferma il deputato di LeU Stefano Fassina. "A tal fine, è stata posta come condizione imprescindibile per il Si, in seconda lettura, di Pd e LeU alla proposta di legge costituzionale per la riduzione del numero dei parlamentari, nonostante i due gruppi avessero votato No nel primo esame alla Camera e al Senato. Per tanti di noi, in coerenza con il voto espresso alla Camera ad ottobre scorso, la legge elettorale proporzionale è stata anche la condizione per evitare un impegno a favore del No nel referendum in programma il prossimo 20 Settembre", prosegue Fassina. E il deputato di Leu conclude: Sono patetiche le motivazioni benaltriste invocate dai vertici di Italia Viva: Camera e Senato sono in grado di affrontare con la massima concentrazione politica le drammatiche emergenze economiche e sociali, senza dover rinviare la discussione e l'approvazione della proposta di legge elettorale. La violazione del patto di governo per meri calcoli di bottega deve determinare conseguenze. Sarebbe grave se il Pd e il M5S lasciassero correre. Il Presidente Conte deve intervenire. La legge elettorale è, per natura, materia parlamentare. Ma in questo caso, è asse decisivo del programma di governo".

Sezione: Politica italiana / Data: Lun 03 agosto 2020 alle 15:20
Autore: Rosa Doro
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