“La chiusura degli stabilimenti ex Ilva sarebbe un danno enorme per i territori e per il Paese intero. Stiamo parlando di un’azienda, Mittal, che fa utili, distribuisce dividendi e decide scientemente di limitare al minimo l’attività dell’ex Ilva, nonostante gli aiuti statali. Una decisione sbagliata che, inevitabilmente, si ripercuote su lavoratori e cittadini. (...) Per avere risposte abbiamo presentato in Senato un’interrogazione alla Presidente Meloni sul come intendano salvaguardare gli stabilimenti, se convertendo i 680 milioni di euro del prestito obbligazionario, prendendosi la maggioranza, o procedendo con il memorandum di Fitto; e, soprattutto, se su questa operazione ci sia o meno il via libera Ue”. Lo afferma il capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia, in una intervista a 'Milano Finanza'.

È arrivato il momento, sottolinea il dem, di confrontarsi seriamente su "un’eventuale nuova amministrazione straordinaria per tutelare l’occupazione, le aziende dell’indotto e far tornare il nostro Paese protagonista nel mercato siderurgico”.
 
“La verità è che la politica industriale del governo è inesistente e, quindi, disastrosa. Dopo un anno di governo la premier, i ministri Giorgetti, Urso e lo stesso Fitto non hanno mai parlato di politica industriale, ma solo di emergenze. Questa vicenda ha messo in evidenza la grande differenza tra Urso e Giorgetti, da un lato, e Fitto dall’altro. Il tempo degli alibi è finito”, conclude il presidente Boccia.

Sezione: Politica italiana / Data: Gio 07 dicembre 2023 alle 10:50
Autore: Veronica Mandalà / Twitter: @very_mandi
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