Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia che ha sostenuto la lista Libertà di Cateno De Luca, annuncia le sue dimissioni: “Ho invitato il vicepresidente nazionale Nicola Di Matteo ad assumere protempore la mia carica di presidente, come da statuto dopo che gli ho presentato le mie dimissioni con l’invito a convocare il congresso nazionale del Popolo della Famiglia. Abbiamo partecipato al progetto di Libertà messo in campo da Cateno De Luca, con il nostro simbolo e i nostri candidati: siamo stati sconfitti, il risultato è stato ampiamente inferiore alle nostre aspettative e non sono abituato a far finta di niente, quindi mi assumo personalmente la piena responsabilità di questo esito e lascio dopo otto anni la guida del Popolo della Famiglia. Sosterrò con entusiasmo la nuova leadership che il congresso nazionale eleggerà. Mi resta solo una domanda: come fanno Calenda e Renzi dopo il loro disastro a non dimettersi anche loro? Ho letto Calenda oggi parlare di una ‘costituente’.

Costituente di che? Faceva tanto il politico serio, che guarda ai modelli esteri. Ecco, all’estero dopo una sconfitta grave i politici seri se ne assumono la responsabilità e si dimettono dalle cariche. Io l’ho subito fatto e invito lui con Renzi e magari pure l’immaginifico Riccardo Magi a fare lo stesso”.

Sezione: Politica italiana / Data: Lun 10 giugno 2024 alle 12:50
Autore: Redazione PN
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