“La posizione del Parlamento europeo sull’aumento dei prezzi dell'energia è debole e confusa. Lo dimostra la risoluzione votata oggi frutto di un compromesso al ribasso che non possiamo sostenere. Davanti alle difficoltà di milioni di famiglie a pagare le bollette di luce e gas e davanti al rischio chiusura di migliaia di imprese che non riescono a sostenere i costi energetici, è ormai chiaro che l’unica soluzione necessaria sia quella di un Energy Recovery Fund, sul modello della risposta europea per il rilancio dell’economia dalla pandemia. Consideriamo molto grave che anche il Parlamento europeo, le cui posizioni sono di norma più ambiziose di quelle del Consiglio europeo, abbia bocciato l’emendamento 34 alla risoluzione, proposto dai Verdi europei, che esplicitamente chiedeva la creazione di un fondo di solidarietà europeo sul modello del Recovery Fund. Sono stati respinti persino gli emendamenti che prevedevano il cosiddetto decoupling e cioè il disaccoppiamento del prezzo dell'elettricità da quello del gas, una norma essenziale per bloccare la speculazione. L’Unione europea ritrovi lo spirito solidaristico perduto o rischia di alimentare il malessere già ampiamente diffuso nella nostra società”, così Tiziana Beghin, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, in una nota.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 05 ottobre 2022 alle 14:00
Autore: Redazione Milano
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