"Scopro dalla stampa di oggi di essere finito nell'attività di dossieraggio orchestrata in modo illecito e con illecite finalità da ignobili individui che invece di servire lo Stato lo mettono alla berlina". A dirlo è Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera.

"L'inchiesta di Perugia su questi signori - prosegue l'esponente di FdI - sia implacabile con chi, pagato dai cittadini, approfitta del suo ruolo di responsabilità nelle istituzioni per rovistare nei dati sensibili di 100 persone, la maggior parte di centrodestra, oltretutto neanche lontanamente implicate in indagini giudiziarie. Gli artefici di queste attività siano buttati fuori dalla magistratura e dalla Guardia di Finanza in tempo reale. Considerando che ciascuno di noi, nessuno escluso, viene stalkerizzato ogni giorno da telefonate pubblicitarie da cui pare impossibile riuscire a liberarsi, che le proprie abitudini sociali vengono quotidianamente indagate dalle multinazionali e diventano algoritmi per suggerire cosa e dove comprare e ora si scopre che è pure possibile organizzare dossier contro singole persone saccheggiando banche dati private, si deve concludere che c'era molta più privacy quando non c'era la legge che la proteggeva".

"Chiedo dunque al governo d'intervenire con decisione per tutelare la rispettabilità dello Stato e difendere i cittadini da quei banditi che pensano di stare nella Repubblica delle Banane" conclude Rampelli.

Sezione: Politica italiana / Data: Sab 02 marzo 2024 alle 19:00
Autore: Redazione Centrale
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