"Sviluppare una razionale attività di prevenzione, come questo decreto intende stabilire, che consenta di tornare a valorizzare le modalità organizzative del settore forestale italiano, per il raggiungimento di un ottimale livello di monitoraggio del territorio e prevenzione dei fenomeni. É infatti assurdo pensare come nel nostro Paese, che ha 11,4 milioni di ettari di bosco, il 38% della sua superficie nazionale, non si riesca ad attuare un attento monitoraggio e una corretta pianificazione degli interventi di prevenzione degli incendi boschivi. Un'efficace prevenzione consentirà un'altrettanta consolidata gestione forestale sostenibile, a cui la Lega guarda da sempre, come dimostrammo col ministro Centinaio, quando nella Legge di Bilancio 2019 istituimmo il Fondo per le foreste italiane, con una dotazione iniziale di 2 milioni di euro per il 2019, 2,4 per il 2020, 5,3 milioni per il 2021 e 5,2 milioni di euro dal 2022. É necessario dunque individuare fin da subito gli strumenti di natura finanziaria volti ad incrementare le attuali disponibilità del Fondo. Una risorsa su cui non esiste prevenzione e che termina per essere abbandonata, è una risorsa per la quale non viene riconosciuto un valore e che per questa ragione non viene protetta. Accogliamo con favore quindi l’approvazione dell’emendamento 1.44(T2) che interviene nel coinvolgere le aziende agricole nelle attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi, in quanto realtà operanti e fortemente radicate nel territorio. Rendere più efficace il controllo delle campagne e delle foreste, facendo leva sulla partecipazione degli agricoltori quali veri e propri “custodi dell’ambiente e del territorio” è la strada maestra che la Lega propone e continuerà a proporre".

Così il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio durante la discussione generale del Dl Incendi ora in Senato.

Sezione: Politica italiana / Data: Mar 26 ottobre 2021 alle 21:00
Autore: Redazione PN
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