"Dopo cinquanta giorni, grazie ad uno scoop giornalistico del Domani Giornale cui va riconosciuta una oggettiva efficacia, scopriamo che la nuova versione di DelMastro sul fattaccio della notte di Capodanno e’ diverso rispetto a quella fornita nelle ore immediatamente successive allo sparo. Lui -secondo quanto si legge - era sulla porta a fumare con le amiche della figlia ma senza scorta. Ammesso che questa sia la versione definitiva e non cambi nulla, a questo punto sorge inevitabile la domanda: perché la scorta non ha seguito il sottosegretario Delmastro? E perché il sottosegretario ha mentito? Ed ora chiederà scusa a Italia Viva per gli insulti o noleggerà un altro dromedario a Biella per parlare di altro? E, peraltro, oggi a Repubblica il deputato di Fratelli d’Italia Pozzoli ribadisce: “non ho sparato io”. In tutta questa sagra di versioni diverse, silenzi e accuse incrociate, dove finisce la realtà?". 

Lo afferma su X il capogruppo di Italia Viva al Senato, Enrico Borghi.

"Noi, alla luce di quanto accaduto, presentiamo una nuova interrogazione (sarà la quinta… aspettiamo anche segni di vita dalle altre opposizioni, c’è sempre speranza che si sveglino anche loro sul tema!) al ministro Nordio, che dovrà spiegare al Parlamento - luogo dal quale il suo sottosegretario fugge per non dare risposte sul tema - come sia possibile che esistano scorte che non scortano (oltre, come già evidenziato, ad essere composte da personale che non era più in possesso dei requisiti di legge)", ha aggiunto.

Sezione: Politica italiana / Data: Gio 22 febbraio 2024 alle 13:10
Autore: Veronica Mandalà / Twitter: @very_mandi
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