"Abbiamo iniziato a fare delle riunioni col governo, in particolare coi ministri Gelmini e Speranza, ma lo facciamo nel solco delle riunioni precedenti. Ho incontrato il ministro al Turismo e sentito il ministro per l’Economia perché i Comuni in questo momento stanno vivendo una contrazione della capacità fiscale. Vogliamo avere certezze delle risorse che perdiamo, perché altrimenti rischiamo di interrompere servizi essenziali. Per ora però non vedo particolari cambiamenti nei rapporti con gli enti locali”. Lo ha detto a L’Ospite, su Sky TG24 il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro. 

“Se non si abbassano i parametri che sono legati all'indice di contagiosità, al tasso di occupazione dei posti letto Covid e delle terapie intensive, non si possono fare delle riaperture. Le Regioni in questi giorni stanno ragionando con il Governo su come interpretare alcuni parametri e modificare alcuni dati ed è legittimo, noi sindaci non interferiamo, però non vogliamo modificare quell'automatismo tra parametri e restrizioni o, speriamo tra un po', quando aumenteranno i vaccini e si abbasserà la curva del contagio, per le riaperture”. Così a L’Ospite, su Sky TG24 il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro.

“I parametri – ha spiegato - vengono valutati, e contemporaneamente o ci sono restrizioni o allentamenti. Sui parametri, se le Regioni vogliono chiedere al Governo di fare una interpretazione un po' diversa, attraverso i loro consulenti scientifici, ben venga. Quello che non vogliamo cambiare è l'automatismo, perché è quello che ci ha permesso di mantenere la situazione sotto controllo e soprattutto ci rende tutti responsabili. Rende responsabili le Regioni, che devono offrire posti letto per tenere basso il tasso di occupazione, e rende responsabili i cittadini, i sindaci, gli enti locali per l’indice di contagiosità, che va tenuto basso.

“Ci avviamo verso una campagna di vaccinazione di massa, la pressione dei cittadini sarà giustamente enorme. Noi chiediamo al governo di poter partecipare mettendo a disposizione delle Aziende Sanitarie le nostre strutture. Le stiamo attrezzando anche a spese nostre, non so se ci saranno rimborsate, ma abbiamo il diritto-dovere di interessarci della salute dei nostri cittadini”. Così a L’Ospite, su Sky TG24 il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro.

“Stiamo attrezzando dei poliambulatori – ha detto - nei palazzetti dello sport, lo stiamo facendo per i nostri dipendenti: il personale delle scuole, la polizia locale, chi si occupa di servizi essenziali”.

Attuare i cambi di colore delle Regioni dal lunedì “lo avevamo chiesto noi, lo hanno chiesto le Regioni. Ora l’ordinanza, anziché dalla domenica mattina, entra in vigore il lunedì e c’è più tempo per organizzarsi. Penso ai ristoratori, a chi gestisce un’attività, agli Enti locali, vengono chiuse anche le scuole. I dirigenti scolastici e anche le famiglie dovevano decidere in poche ore come organizzarsi il giorno successivo. In questa maniera c’è un giorno in più”.

La riapertura di cinema e teatri “è stata individuata in quella giornata perché è una giornata simbolica. Bisognerà vedere cosa succede: se l'indice di contagiosità rimarrà basso si potranno sicuramente riaprire teatri e cinema, con restrizioni. Se l’indice di contagiosità tenderà ad aumentare ovviamente cinema e teatri non riapriranno. Sarebbe in controtendenza magari chiudere le scuole e riaprire i cinema e i teatri, sarebbe una nota stonata”.

“Io credo che si possano adottare delle misure di restrizione omogenee sul territorio se ci sono condizioni analoghe in tutto il territorio. Se siamo davanti a una terza ondata, mi aspetto che l'autorità sanitaria nazionale chieda una restrizione omogenea”. Lo ha detto a L’Ospite, su Sky TG24 il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro.  

Ma oggi siamo in una situazione in cui l'indice di contagiosità, ma anche il tasso di occupazione delle terapie intensive, in alcune zone sono molto bassi, pensiamo alla Sardegna che è diventata zona bianca. Ci sono invece di contro dei territori dove ci sono focolai e quindi è giusto che la Regione, in accordo con il sindaco e con il Ministero della Salute, possa fare un’ordinanza più restrittiva per trasformare, ad esempio, una zona gialla in zona rossa.

“L’autonomia scolastica è legata a programmazione e organizzazione, ma se c’è necessità di chiudere, perché si riesce a dimostrare che la catena del contagio aumenta tenendo aperte le scuole, è chiaro che si fanno valutazioni diverse. È ovvio che non ci sono rilevanze da questo punto di vista, tranne in alcune regioni in cui il tracciamento, che noi sindaci non vediamo, porta a dire che la catena del contagio aumenta a scuole aperte. Questo noi sindaci non lo sappiamo. Sicuramente la scuola, se si può, è importante che resti aperta, non è solo una questione di formazione, che con difficoltà si può fare con la dad, il problema è la socializzazione per i più piccoli”.

“Normalmente non parlo del Partito Democratico perché non mi appassiono alla vita del partito e un po’ perché sono presidente dell’Anci e rappresento sindaci con sensibilità politiche diverse. Ho fatto una dichiarazione sulle correnti del Pd, quando tre capicorrente sono stati nominati ministri e non c’erano donne, in un partito che ha sempre parlato di parità di genere. Credo questo sia il momento di dire quello che si pensa del proprio partito: è un partito ostaggio delle correnti”. Lo ha detto a L’Ospite, su Sky TG24 il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro.

“Zingaretti – ha spiegato - è uno del territorio, è sempre stato eletto nella sua vita, non sta lì perché stava in un listino. Credo che lui possa cambiare il partito. Non bisogna restare ostaggio delle correnti, che non sono un male. Se penso alle correnti penso a mia madre che mi diceva di chiudere la porta perché c’è corrente. Quelle dei partiti invece, se sono aree culturali, non sono cose negative. Quando diventano gestione del potere, per far rieleggere chi appartiene a quella corrente, allora non vanno bene”.

Sezione: Politica italiana / Data: Sab 27 febbraio 2021 alle 19:15
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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