Il leader di Libertà, Cateno De Luca, è stato ospite su RTL 102.5 in compagnia di Enrico Galletti, Giusi Legrenzi e Massimo Lo Nigro per un punto sulle imminenti elezioni europee.

«Abbiamo conciliato 19 simboli attraverso il denominatore comune: “Meno Europa, più Italia”. Questo è stato l’appello lanciato a Taormina e questa è stata la risposta che abbiamo avuto dai movimenti civici e dalle forze tematiche sulle quali stiamo portando avanti la nostra campagna elettorale. Abbiamo fatto causa alla Lega perché ci hanno copiato lo slogan. Noi l’abbiamo lanciato il 2 marzo, loro dopo un mese: che grande fantasia che ha la Lega».

«Io non devo andare in Europa, devo fare il sindaco della Sicilia. Mi sono messo a disposizione di questo progetto per portare uomini e donne all’interno di un altro palazzo che bisogna modificare radicalmente. Come ho fatto fino ad ora in tutti i comuni che ho amministrato. Sono al quinto comune, per ora sono sindaco di Taormina. Io entro nei palazzi, li rompo e li modifico. Le istituzioni si cambiano dall’interno».

«La Meloni è quella che ci doveva togliere le accise e i blocchi navali. Sotto il punto di vista politico li considero dei ciarlatani. Se fai una campagna elettorale dicendo stronzate solo per prendere i voti degli italiani, sei una persona incoerente. Vale anche per questa campagna elettorale, sono sempre quello, loro dicono stronzate agli italiani per conquistare il consenso».

«I punti del programma? Intanto combattere la Bolkestein, che colpisce i balneari e gli ambulanti liberi. Poi, non vogliamo questo sistema di PAC, votato da tutti i partiti italiani che hanno fatto saltare il sistema italiano dell’agricoltura della pesca. Un sistema di quote che non vogliamo perché significa bloccare la nostra produzione e introdurre nei nostri mercati porcherie che vengono da paesi terzi».

«Il ponte di Matteo Salvini non lo vogliamo, è il ponte degli affari. Siamo per il corridoio Berlino-Palermo. Io fino ad ora ho vinto le mie sfide contro tutti, dove ho fatto il sindaco. Sono un civico. Quando mi sono candidato a presidente della regione Sicilia ho preso il 25%».

«Legge Fornero? È molto semplice: si prendono tutte le pensioni che sono oltre un certo importo mensile, si abbassano e si alzano quelle minime. Così si risistema il sistema pensionistico. Perché in Italia dobbiamo avere pensioni di 20mila euro al mese e pensioni di 500 euro al mese?».

«Gli orizzonti li danno i sondaggi, stiamo lavorando per superare la soglia del 4% e l’elettorato sta rispondendo. Noi fino ad ora abbiamo sempre smentito le previsioni dei sondaggi. Nel 2018, come sindaco di Messina, ero dato al 4% e invece ho vinto contro tutti».

Sezione: Politica italiana / Data: Lun 20 maggio 2024 alle 10:30
Autore: Redazione Milano
vedi letture
Print