Retrocedere nel sostegno all'Ucraina sarebbe un grave errore sia a livello strategico che politico. Lo ha dichiarato il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante il question time alla Camera dei Deputati. 

L'esito della controffensiva ucraina e la violenta risposta russa non devono deviare l'Italia dalla scelta di coerenza già compiuta e dagli impegni presi, ha precisato Crosetto, ricordando che la proroga degli aiuti rappresenta "una concreta testimonianza" dell'impegno italiano e di tutti gli altri stati dell'Ue nei confronti di Kiev.  “La strada da percorrere è ancora lunga” ma fermarsi adesso sarebbe “un errore strategico e politico oltre che un tradimento delle legittime aspirazioni dell’Ucraina all’indipendenza", ha aggiunto.

Per Crosetto, contrariamente a quanto si possa pensare, l’aumento delle spese per la difesa non è un segnale verso un mondo sempre più bellicista ma rappresenta un investimento in pace e stabilità. “La nostra economia si difende anche prevenendo gli attacchi degli Houthi in Mar Rosso, questo lo si fa con delle navi militari, purtroppo, non c’è altra via. La nostra presenza in Africa è anch’essa spesa della difesa”, ha evidenziato Crosetto. La difesa è “una delle funzioni principali di ogni Stato nel mondo. La nostra libertà ha un costo. Non è un capriccio del ministro di turno ma parte fondamentale della difesa di una nazione", ha osservato il Ministro. 

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 28 febbraio 2024 alle 16:50
Autore: Tommaso Di Caprio
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