"La maggioranza parlamentare che ha sostenuto questo governo si è dissolta. Era logico che accadesse, perché è una maggioranza che non è espressione degli elettori. Al contrario, era costituita da forze politiche che si sono combattute in modo addirittura violento, non solo in campagna elettorale, ma anche nel primo anno di questa legislatura".

Così, in un'intervista a Il Giornale, il Presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi sulla crisi di governo.

"Non poteva fare molta strada un governo che non è nato né da una legittimazione elettorale né da un progetto condiviso. Un governo creato solo per impedire agli avversari di governare. Purtroppo tutto questo è coinciso con la peggiore emergenza sanitaria ed economica degli ultimi 70 anni. Io non ho mai sollevato polemiche, in questi mesi, per senso di responsabilità, ma era evidente che il governo non ce l’avrebbe fatta - prosegue. Non abbiamo mai aiutato il governo, abbiamo aiutato l’Italia, fatto il possibile, dall’opposizione. Ma, naturalmente, quello che è stato fatto non basta, bisogna far ripartire il Paese". E sui possibili scenari: "È il capo dello Stato che deve indicare la strada da seguire. Il presidente Mattarella ha l’autorevolezza e l’equilibrio che sono necessari per questo difficile compito. Le strade possibili sono soltanto due: un governo che rappresenti veramente l’unità del Paese oppure restituire la parola agli italiani. Noi non chiediamo le elezioni, chiediamo un governo diverso. Se le elezioni sono l’unica strada per il cambiamento, accettiamo le elezioni. Ma se si potesse realizzare un governo di emergenza senza bloccare l’Italia per qualche mese ovviamente sarebbe meglio. Un governo che unisca davvero il Paese. Non un governo tecnico, ma un governo rappresentativo dell’Italia, delle energie migliori del nostro Paese, con un programma chiaro e serio di poche cose da fare e da condividere con l’Europa. Se invece unità nazionale significasse soltanto sommare i voti dell’opposizione a quelli della maggioranza, generando una nuova paralisi, allora non servirebbe a nulla, meglio il voto" conclude.

Sezione: Politica italiana / Data: Mar 26 gennaio 2021 alle 10:00
Autore: Simone Gioia
Vedi letture
Print