"La situazione è davvero grave ed è giusto che il governo intervenga subito. Gli imperativi assoluti sono frenare il dilagare del contagio e difendere produzione e scuola evitando un nuovo lockdown. Per questo servono certamente nuove restrizioni e serve soprattutto un ricorso quanto più vasto possibile allo smart working. Ma dobbiamo sapere che senza intervenire sul nodo decisivo dei trasporti nessuna restrizione sarà sufficiente. Bisogna mettere in campo in tempi rapidissimi una vera capacità organizzativa, moltiplicando i mezzi di trasporto. Commissionare nuovi bus significherebbe impiegare tempi biblici ma si può ricorrere ai mezzi privati, come i pullman turistici rimasti a corto di turisti, o i pullman militari. Si può puntare su un vero scaglionamento degli orari per impedire la saturazione dei mezzi di trasporto. Ma è evidente che senza affrontare e sciogliere il nodo dei trasporti pubblici la battaglia sarà persa". Lo afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto. 

"La legge di bilancio dovrà certo guardare avanti e porre le basi per la ripresa e il rilancio ma deve anche farsi immediatamente carico dei cittadini che affrontano e affronteranno difficoltà enormi. Altro che fine del blocco dei licenziamenti! Il blocco va prolungato e bisogna varare misure a sostegno dei moltissimi che, come ha drammaticamente dimostrato il Rapporto della Caritas, sono precipitati nella povertà in seguito alla crisi Covid. Abbiamo detto che nessuno sarebbe stato lasciato solo. Onorare quell'impegno è il nostro primo dovere politico e morale" conclude la presidente De Petris.
 

Sezione: Politica italiana / Data: Sab 17 ottobre 2020 alle 19:00
Autore: Camilla Galvan
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