“E’ vero che hanno fatto il vaccino ma è anche vero che è stato certificato dagli enti regolatori. E’ una scelta che ci aiuta nel piano vaccinale ma fatta su valutazioni scientifiche”. Lo ha detto a Sky TG24, Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, ospite di ‘Buongiorno’. “Siamo difronte non ad una scelta politica ma ad una scelta che la politica fa sulla base di valutazioni medico-scientifiche. Quelle di Pfizer sono parole che non aiutano a fare chiarezza perché se continuiamo dare messaggi non univoci e chiari, rischiamo di ingenerare un sentimento di confusione nei cittadini. La scelta di posticipare a 42 giorni la seconda dose è stata fatta sulla base di pareri del Cts che a sua volta si è rifatto ai pareri dell’Ema. Continuiamo su questa scelta perché supportata da pareri scientifici e dall’Ema.

“Mi auguro che si possa arrivare alle 24, ma già le 23 sarebbe  una risposta positiva perché sono convinto che un’ora in più non è quella che può determinare particolari criticità dal punto di vista dei contagi e della diffusione del virus”. Lo ha detto a Sky TG24, Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, ospite di ‘Buongiorno’. “Oggi siamo difronte ad un quadro profondamente diverso rispetto a  qualche settimana fa. I dati – ha spiegato - sono ogni giorno in miglioramento, soprattutto aumentano i vaccinati nel nostro Paese. E credo che dobbiamo assumerci la responsabilità di fare una scelta, i cittadini chiedono alla politica di creare le condizioni affinché il Paese possa ripartire. Dobbiamo farlo con senso di responsabilità e gradualmente così come lo stiamo facendo. Ma per il coprifuoco siamo difronte alla possibilità di dare una risposta che aiuta a ristabilire un clima di tranquillità e abbassare un po’ la tensione nel Paese. Credo che anche di questo ci sia bisogno”. “Siamo davanti ad un governo con sensibilità e probabilmente è molto più difficile fare sintesi. E’ il mio pensiero come lo era il 26 Aprile quando abbiamo deciso questo percorso delle riaperture. Già allora ritenevo che sarebbe stato opportuno iniziare con il coprifuoco alle 23. E’ una mia sensibilità e mi auguro che prevalga il posticipo fino alle 24. E’ una discussione aperta ma credo – ha continuato - che il quadro di oggi ci permetta di fare questa discussione e alle attività di lavorare con qualche opportunità in più e ai cittadini di fruire di servizi con maggiori possibilità”. “La posizione del Presidente Draghi – ha spiegato Costa - è quella di mantenere un equilibrio e fare una mediazione fra sensibilità diverse. Ovviamente mi pare che più volte abbia espresso in maniera chiara quale sia la volontà del Governo e di far tonare il Paese alla normalità nel più breve tempo possibile. E’ chiaro che dobbiamo tener conto che la pandemia esiste ancora nel nostro Paese. Ma credo anche al revisione dei criteri che determinano aperture, colori e zone di rischio sia un elemento fondamentale che può stabilire un cambio di passo. Se continuiamo dare lo stesso peso rischiamo di prendere decisioni che non corrispondono al quadro del nostro Paese. I dati da valutare oggi sono altri. Quando si considerava esclusivamente l’indice di contagio non c’era il vaccino  ed era chiaro che una percentuale di contagiati colpiva anche cittadini che rischiavano la vita. Oggi – ha concluso - quello scenario non c’è più perché gli ultraottantenni e i fragili li stiamo mettendo in sicurezza e qualche contagio in più non provoca ospedalizzazioni, terapie intensive o decessi.

“L’abbandono dei ‘colori’ e il passaggio a zone di rischio (alto, basso, moderato) è un’ipotesi alla quale si sta lavorando il Cts sta elaborando i dati. Credo che facciamo un passo avanti se arriviamo a prendere decisioni anche puntuali sul territorio per cercare di dare una risposta più corretta e coerente. Sostengo che dobbiamo dare delle possibilità in più laddove ci sono le condizioni”.

“Possono esserci sicuramente degli anticipi per le riaperture dei centri commerciali e dei parchi tematici”. Lo ha detto a Sky TG24, Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, ospite di ‘Buongiorno’. “Le date – ha detto Costa - stabilite il 26 Aprile nel Decreto ‘Aperture’ sono state stabilite con lo scenario di allora. Oggi dopo due settimane di piano vaccinale il quadro è cambiato e ovviamente è possibile che quelle date vengano riviste. Per i parchi tematici, la cui riaperture è prevista per il 1° luglio, oggi ci sono le condizioni per un anticipo. Anche per i centri commerciali bisogna fare delle differenziazioni e riflessioni Faccio l’esempio degli outlet che abbiamo assimilato ai centri commerciali mentre non lo sono, è come voler chiuder due vie del centro di Roma

“Scuola in presenza a settembre è il nostro obiettivo. Non possiamo più permettere che i nostri ragazzi non vadano a scuola perché in tanti casi non significa solo istruzione ma anche inclusione sociale e dare risposte a tante famiglie. Ci auguriamo che il parere da parte di Ema arrivi presto, le notizie ci dicono che entro fine giugno lo avremo. Sarà un’arma in più per creare una situazione di sicurezza nelle scuole”. Lo ha detto a Sky TG24, Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, ospite di ‘Buongiorno’ commentando la decisione che l’Ema prenderà per il vaccino ai ragazzi nella fascia 12-15 anni.

“Siamo intorno al 5-6% di personale sanitario che rifiuta il vaccino. Cosa che trovo inaccettabile in un Paese in cui 120mila concittadini hanno perso la vita. I medici dovrebbero essere tutti nostri alleati per diffondere un sentimento di fiducia nei confronti dei vaccini. Si stanno stilando le liste di questi medici per evitare che stiano a contatto con i pazienti”.

“Altro tema che mi sta a cuore. Stadi sono luoghi sicuri perché all’aperto e dove è facile stabilire il distanziamento e fare un controllo. Credo che  nell’ultima giornata di campionato sia più sicuro avere qualche migliaio di tifosi negli stadi che non per strada e nelle piazze delle città. E’ una riflessione ancora aperta, per quanto mi riguarda farò il possibile. La lega ha fatto una richiesta di buon senso del 10% del pubblico in presenza. Nel merito si esprimerà il Cts”.

“Guardiamo al futuro con positività. Il paino vaccinale sta andando bene, in due mesi somministreremo 30 milioni di dosi e a luglio avremo un buon grado di immunizzazione con il Paese gradualmente tornerà all’immunità”.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 12 maggio 2021 alle 10:35
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
Vedi letture
Print