Terminato il Consiglio europeo, con l'approvazione di fondi d'investimento per il rilancio dell'economia europea, non si è fatta attendere la reazione, negativa, del leader della Lega, Matteo Salvini: "Approvato il MES, una drammatica ipoteca sul futuro dell'Italia e dei nostri figli. Di tutto il resto, come il Recovery Fund, si parlerà solo più avanti, ma già si delinea una dipendenza perenne da Berlino e Bruxelles. Sconfitta, fallimento, disfatta, oltretutto avendo impedito al Parlamento di votare, violando la legge".

Con un post su Twitter, il leader della Lega ha poi riportato l'intervista rilasciata all'Agenzia Vista davanti al Parlamento, nella quale ha espresso la sua strategia per la Fase 2 con particolare riferimento ai Comuni: “Serve totale deregulation e rivoluzione liberale. Bisogna ripartire dall’assoluta libertà di impresa: azzeramento di tutta la burocrazia, di tutti i controlli preventivi, silenzio assenso per le domande nei Comuni, via il codice degli appalti e tutta la trafila Anac, Corte dei Conti, sovrintendenze, Tar. Si faccia una totale deregulation, la rivoluzione liberale di cui si parlava trent'anni fa: piena libertà di azione ai cittadini e alle imprese, cancellazione di ogni vincolo burocratico”.

Sezione: Politica italiana / Data: Gio 23 aprile 2020 alle 21:30
Autore: Roberto Tortora
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