Il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli, scrive una nota riferendosi a quanto accaduto durante le elezioni dei presidenti di Commissione questo mercoledì: "In questi giorni mi aspettavo una parola da parte del presidente Roberto Fico che invece ha scelto un più utile silenzio, utile per lui. Forse si è dimenticato, lui come gli altri storici capi dei grillini, di quando, e non parliamo poi di tanti anni fa, i Cinque Stelle attaccavano Matteo Renzi per la sostituzione di due componenti in commissione Affari Costituzionali al Senato ai tempi delle riforme costituzionali e della legge elettorale. Forse non hanno
buona memoria... Eppure stupisce che oggi i vertici dei Cinque Stelle sostituiscono dieci componenti in commissione Finanze senza che nessuno tra di loro abbia nulla da dire a riguardo. Se qualcuno se lo fosse dimenticato questi parlamentari, magari a loro insaputa, sono stati eletti dal popolo per rappresentarlo in Parlamento, non per essere spostati come fossero figurine. E davanti a tutto questo è veramente assordante il silenzio del presidente della Camera, che tace davanti ad un'operazione che non si era mai vista neppure nella Prima Repubblica, con la sostituzione 'manu militari' di un'intera truppa oppure, peggio ancora, alle dimissioni dopo comunicati e lanci di agenzia di un neo presidente di commissione appena eletto che si dimette solo per far rispettare il manuale Cencelli delle poltrone. Che vergogna tutto questo. E che vergogna il silenzio! Questi erano quelli che volevano aprire il Parlamento come una scatola di tonno? Qui la scatola di tonno l'hanno addirittura fatta marcire e adesso si sente il puzzo ovunque, tranne sotto il naso di Fico evidentemente", chiosa Calderoli. 

Sezione: Politica italiana / Data: Ven 31 luglio 2020 alle 19:10
Autore: Camilla Galvan
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