"Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, continua a lamentarsi sulla vicenda dello sblocco dei Fondi di Coesione mostrando di voler dettare il suo personalissimo metodo che prevede l'erogazione di nuovi fondi avendo impegnato poco più della metà delle provviste già nella sua disponibilità di spesa. Anche una massaia di un villaggio palestinese, evidentemente molto più brava di lui a far di conto e a gestire con sapienza le spese della famiglia, comprende bene che prima si spendono i fondi disponibili e poi se ne chiedono altri". Lo dice Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri.

"Tuttavia, è a tutti noto che il Presidente De Luca ha adito alle vie legali penali rivolgendosi contestualmente alla magistratura contabile, con la quale pure ha qualche problema. Ovviamente, gli uomini delle istituzioni di buon senso, al pari degli altri cittadini, che si rivolgono alla magistratura penale o contabile che sia, sanno bene di dover attendere l'esito finale dei procedimenti avviati", aggiunge l'esponente di FdI.

"Il Presidente De Luca confonde il metodo serio di lavoro che il Ministro Fitto sta portando avanti, finalizzato al rispetto delle norme dell'Europa - che quando rileva criticità registra il disimpegno delle provvidenze e avvia l'eventuale contestazione delle infrazioni - con la burocrazia. È confuso e come un cinghiale in una rete, che egli stesso ha costruito maglia per maglia, grugnisce e si agita fino allo stremo delle forze. Invece che intervenire per una soluzione strutturale del problema, unica via che consentirebbe una condivisione dei programmi con il Governo, continua nella propaganda paupulando aprendo il ventaglio proprio come fa un pavone. Si rassegni alle norme di buongoverno e rispetti le regole per il bene della Campania", conclude.

Sezione: Politica italiana / Data: Dom 11 febbraio 2024 alle 19:15
Autore: Redazione Centrale
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