Il sogno di Matteo Salvini "di fare il premier finisce qui. Paga la sua incoerenza, non è più credibile". Lo dice in un'intervista a La Stampa Roberto Castelli, storico dirigente della Lega. "Ha ribaltato e smantellato il partito - spiega - ma gli è andata male. Si è rivelato un leader usa e getta". Salvini "ha trasformato un partito autonomista e federalista in un partito nazionale per arrivare a palazzo Chigi. Con queste elezioni il tentativo è archiviato. Il nome Lega-Salvini premier è ormai demodé" aggiunge. Secondo l'ex ministro bisognerebbe tornare a un partito territoriale che difende la questione settentrionale. Salvini l'ha ribaltata ed è andata male". Giorgia Meloni anche nelle regioni governate dalla Lega "ha fatto man bassa, ma le elezioni amministrative sono diverse dalle politiche. Non lo prenderei come un segnale che Fedriga, Fontana e Zaia non hanno più appeal. I governatori sono il nostro patrimonio". 

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 28 settembre 2022 alle 11:15
Autore: Redazione Milano
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