“Non voglio commentare i dettagli. Mi attesto su quanto ha dichiarato il procuratore Gratteri. Non erano carte segrete”. LO ha detto il Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, in un un’intervista a “La Stampa” parlando delle carte divulgate sul caso Cospito. “Secondo Gratteri non erano carte coperte da segreto”, ha ribadito. Delmastro rivendica quanto fatto: “È un problema impegnarsi? Ho per quelle carte lo stesso interesse che ho per tutti gli altri dossier che chiedo quotidianamente. A differenza della sinistra, io quello che faccio lo rivendico sempre. Sono fiero di non andare in cella a trovare l’anarchico Cospito e i camorristi, sono convinto che debbano restare al carcere duro se non si ravvedono”.

E alla domanda se intravede dietro al suo rinvio a giudizio una potenziale cospirazione giudiziaria contro il governo, Delmastro ha risposto: “Io avverto un’ingiustizia nei miei confronti, evidentemente. Altrimenti non mi professerei innocente”. Un sottosegretario alla Giustizia rinviato a giudizio: non ravvede un’incompatibilità? “No. E non lo stabilisco io. Lo stabilisce la Costituzione. Non si è colpevoli fino all’ultimo grado di giudizio”, ha concluso. 

Sezione: Politica italiana / Data: Dom 03 dicembre 2023 alle 16:45
Autore: Tommaso Di Caprio
vedi letture
Print