“L’accordo fra Parlamento europeo e Consiglio sulla direttiva sull’efficientamento energetico è sicuramente una buona notizia. Nonostante alcuni compromessi al ribasso, voluti in particolare da alcuni Paesi membri, per la prima volta dall’Europa arriva una spinta all’ammodernamento degli edifici, pubblici e privati, al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni inquinanti. Resta l’obbligo per lo Stato di installare pannelli solari sugli edifici pubblici e l’obbligo di abbandonare i combustibili fossili nelle abitazioni, anche se è stato posticipato di cinque anni. Nel futuro tutte le caserme, scuole, università e ospedali pubblici dovranno utilizzare l’energia fotovoltaica e questo investimento comporterà anche un notevole risparmio per lo Stato e quindi per tutti i cittadini”, così in una nota Tiziana Beghin, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo.

“Oggi si è aperto anche il dibattito su come finanziare questa transizione. Mentre il governo Meloni tace perché non ha nessun modello di sviluppo da proporre, oggi la premier francese Boone apre all’utilizzo dei fondi europei per la riconversione edilizia. Noi siamo ancora più ambiziosi: serve una emissione di debito comune, un nuovo Recovery fund che finanzi un Superbonus europeo. Su questo lavoreremo nella prossima legislatura europea perché nessun proprietario di casa debba rimanere indietro”, conclude Beghin.

Sezione: Politica italiana / Data: Ven 08 dicembre 2023 alle 10:00
Autore: Redazione Milano
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