“La conferma da parte della Commissione della volontà di ritirare il piano pluriennale per i piccoli pelagici del Mar Adriatico è uno schiaffo alla democrazia e rischia di costituire un precedente politicamente molto serio nei rapporti tra istituzioni e per i processi decisionali presenti e futuri che interesseranno milioni di cittadini. E’ preoccupazione generale, infatti, che la Commissione stia cercando di non coinvolgere il Parlamento europeo in importanti regolamenti sui quali sembra più difficile raggiungere un accordo, attraverso il ricorso ad organi extraistituzionali come la CGPM (Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo). Voglio ricordare alla Commissione che il Parlamento Europeo è l’unico organo democraticamente eletto ed il tentativo di delegittimarlo e di ridurne il peso politico attraverso il ricorso ad organi tecnici, oltre che inaccettabile, rischia di acuire il divario tra l’UE e i suoi cittadini. Preoccupazioni condivise anche dal settore della pesca nel Mediterraneo e dai rappresentanti dei sindacati dei lavoratori, con i quali siamo costantemente in contatto, e che guardano con apprensione alle modalità con cui stanno evolvendo i processi decisionali per i Piani Pluriennali, che hanno un reale impatto economico sul settore e sulla vita reale dei cittadini UE”.

E’ quanto denuncia l’europarlamentare Lega – ID Massimo Casanova, componente della Commissione Pesca. Rispondendo ad una interrogazione di alcuni europarlamentari, la Commissione ha infatti confermato la volontà di ritirare il piano in questione, sottraendolo al contributo dell’europarlamento, che ha funzioni colegislative.

Sezione: Politica italiana / Data: Ven 19 giugno 2020 alle 19:10
Autore: Alessandra Stefanelli
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