“Il caro bollette sta togliendo le energie residue alle imprese e alle famiglie, già duramente provate dagli effetti della pandemia sull’economia. In Basilicata sollecitiamo la finalizzazione degli accordi attuativi delle compensazioni per le estrazioni petrolifere che prevedono la cessione di 160 milioni di metri cubi di gas che possono coprire il fabbisogno domestico, per 140 milioni di metri cubi, e quello delle aziende, per altri 20 milioni di metri cubi”.
Lo dice, in una nota, il senatore e capo del Dipartimento per il Mezzogiorno della Lega, Pasquale Pepe.
“C’è urgenza – spiega Pepe – di soluzioni a livello nazionale e regionale. La Lega propone interventi concreti nell’immediato e scelte di prospettiva, affinché la crisi energetica non ci trovi nuovamente impreparati. C’è bisogno del protagonismo programmatico della Basilicata, con un cambio di passo nella transizione ecologica e in termini di ricerca scientifica e tecnologica, a cui dovranno contribuire anche le società che estraggono le materie prime dal sottosuolo lucano. È necessario consolidare l’impiego del gas nella fase intermedia della transizione che potrebbe calmierare i prezzi per i consumatori a vari livelli. È fondamentale investire nelle rinnovabili, con un oculato ma celere iter autorizzativo. Ben vengano le comunità energetiche rinnovabili, con la proposta della consigliera regionale della Lega Dina Sileo, e la diffusione dell’energy storage, dando la possibilità agli utenti, attraverso una politica di incentivi perequata, di poter immagazzinare e utilizzare l’energia ‘verde’ che producono o che potrebbero produrre attraverso impianti domestici o aziendali”.
“D’ora in poi – conclude Pepe – siano le imprese e i cittadini al centro del dibattito sulle nuove politiche energetiche. Il futuro ‘green” deve essere immaginato certamente tenendo conto dell’ambiente da tutelare in cui, però, vivono donne e uomini a cui bisogna dare risposte realistiche affinché non rimangano, è il caso di dire, in bolletta”.

Sezione: Politica italiana / Data: Gio 20 gennaio 2022 alle 23:50
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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