“I nuovi dati su agromafie e caporalato ci consegnano ancora una volta un quadro amaro, ma fondamentale per costruire adeguate politiche pubbliche. Sono 180 mila i lavoratori vulnerabili in tutto il Paese, con situazioni drammatiche di ricatto sessuale per molte donne, doppiamente sfruttate. La legge 199/2016, è buona e va applicata ovunque, occorre investire e sostenere le imprese virtuose e le filiere trasparenti e va approvata la proposta del Partito Democratico contro le aste che queste filiere valorizza”. Così Susanna Cenni, vice presidente commissione Agricoltura alla Camera e Responsabile Agricoltura Pd, a margine della presentazione del V Rapporto su agromafie e caporalato realizzato da Flai-Cgil, a cura dell’Osservatorio Placido Rizzotto, oggi a Roma.

 “L’analisi presentata oggi - prosegue la deputata dem - conferma la bontà della legge contro il caporalato, ma anche la necessità di un salto ulteriore nella parte che riguarda la rete del lavoro agricolo di qualità, ancora troppo fragile. Come ha ricordato il segretario della Flai-Cgil,  il caporalato e’ una diseconomia da cancellare per la dignità di tanti lavoratori e lavoratrici cui è negata la dignità di esseri umani, e perché uccide la buona agricoltura.

“Anche questa mattina - ha concluso Cenni - il governo ha ricordato provvedimenti importanti, a partire dalla modifica dei decreti Salvini, dalla regolarizzazione, che sosterremo in Parlamento. Facciamo della dignità del lavoro un elemento di competitività del nostro Made in Italy”.

Sezione: Politica italiana / Data: Ven 16 ottobre 2020 alle 19:10
Autore: Alessandra Stefanelli
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