"È da diversi anni che le Camere hanno rinunciato a difendere e ad esercitare compiutamente la principale funzione assegnata loro dalla Costituzione, quella legislativa. Le cause sono note, dovute all'assenza di adeguate riforme dei regolamenti, del bicameralismo e della forma di governo. E sono noti anche gli effetti, l'eccessivo ricorso da parte dei governi alla decretazione d'urgenza, con un frequente utilizzo di maxi-emendamenti da votare in blocco ed un uso spesso improprio dello strumento della fiducia. Ma solo oggi, dopo lo straordinario successo della raccolta in una sola settimana delle firme necessarie per il referendum sulla cannabis (successo agevolato ma non dovuto alla possibilità di sottoscrizione tramite l'identità digitale, che peraltro Stato e P.A. giustamente incoraggiano), si parla di un presunto rischio che una ondata di referendum possa finire per travolgere il Parlamento. Ma non è così, è vero piuttosto il contrario, associazioni e forze politiche sono costrette dall'inerzia del Parlamento a ricorrere alla democrazia diretta. I referendum rappresentano quindi una risposta, una soluzione al problema del mancato funzionamento dell'attività legislativa. Dunque, necessarie proposte di riforma devono interessare l'attività legislativa e non certo i referendum, perché solo se il Parlamento lavorerà meglio, ci saranno meno referendum ." Lo dichiara Elio Vito, deputato di Forza Italia

Sezione: Politica italiana / Data: Dom 19 settembre 2021 alle 15:30
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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